Gianna Carrano Suné

Biografia

Gianna Carrano, una fotografa italiana che ha scelto Menorca come luogo dell'anima, presenta le sue opere sia a livello nazionale che internazionale. Le fotografie sono rigorosamente in bianco e nero, a volte attraversate dalla singola nota di colore di un filo rosso che le unisce tutte.

Nella mostra 'Hanging by a thread' che ha presentato nel 2009 al Museo della Energia - Fondazione A2A - a Milano, racconta il tema dell'equilibrio e della sua precarietà con un'installazione tecnologica di ultrasuoni che si attivano al passaggio davanti alle foto.

Nel 2011, 2013, 2014 l'artista ha partecipato alle edizioni del MilanoPhotoFestival con le mostre 'Dal mare al mare splendente', 'Narciso' e 'Narciso&Dark Memories'.

Ogni serie di fotografie apre nuovi orizzonti emozionali dove le porte della serie "Dal mare al mare splendente" rappresentano il punto di passaggio che separa due livelli, l'esterno e l'interno di uno spazio che dobbiamo attraversare per passare da un luogo all'altro, sia fisico che immaginato. In 'Narciso' e 'Narciso&Dark Memories', ispirati al mito greco, si racconta del riconoscimento della propria identità ricercata nello sguardo dell'altro, tornato dallo specchio d'acqua. L'acqua come fonte di conoscenza.

Nel 2015 Gianna Carrano ha organizzato a Minorca l'evento artistico 'Abriendo puertas' - Un percorso di Arte - esponendo le sue foto a Ca' N'oliver - Collecciò Hernandez - Sanz. Successivamente è stata inaugurata la mostra "Opening Doors" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.

E' stata protagonista della Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea 2014-Donostiartean - San Sebastian e dell'International Art LGBTE -S.A.L.I.I.G.I.I.A - Ex Manifattura Tabacchi di Torino. Con l'installazione 'Las aguas del deseo', dove le fotografie si riflettono nelle acque di un contenitore di ferro nero, ha partecipato al progetto 'Illes d'Art2 , edizione 2016, che ha presentato le opere degli artisti invitati in un percorso espositivo da Can Victori, Mahon-Menorca, al Museo Casal Solleric di Palma De Mallorca.

Galleria Kryptos, con 'Ort Sauvage’ e la collettiva ‘Love’

Fabbrica Eos con '2005' 20 Anni & 5 Minuti'.

Casa Venecia a Minorca

BrerArte - Milano Art Week

Galleria Alidem all'Universita' Statale di Milano

sono alcune delle gallerie e degli spazi artistici dove sono state presentate le installazioni e le fotografie di Gianna Carrano.

Nel 2017 è stata invitata a Taipei-Taiwan come protagonista di una serie di eventi dal titolo 'Gianna Carrano - The storyteller behind black&white - che si è svolta per sei mesi nello spazio K'space - Eslite Xsin Yi.

Nel 2018 le sue opere sono presentate alla Galleria Orler di Punta Ala.

Gianna Carrano ha pubblicato racconti e libri d'artista in edizioni numerate  con Severgnini Ed.Arte:

Racconti legati - Il Namoro - Parole in fumo - Peccati di artista

Critica / Opera

Gianna Carrano Suné lavora sull'espressività del corpo nel momento in cui diventa accessibile allo sguardo degli altri, esprimendo forti emozioni interiori.

L'artista racconta un paesaggio intimamente onirico in cui le porte,montblanc replica watches il filo rosso o l'acqua, temi costanti nel suo lavoro, rappresentano una chiave simbolica per spingerci a superare le barriere.

Le sue opere, rigorosamente in bianco e nero, a volte attraversate da un filo rosso, parlano della nostra ricerca di equilibrio in un mondo instabile e lo sfondo nero è popolato da corpi illuminati e attraversato da una luce abbagliante che prevale nell'oscurità. Oscurità e luce, nella loro alternanza, rappresentano il confine tra una dimensione conosciuta e una dimensione sconosciuta. I corpi raccontano la sfida, l'urgenza e la necessità di guardare "oltre" i limiti imposti.

 

‘Do not cross the red line’ :

La linea rossa è comunemente usata per vietare l’accesso a una zona di pericolo, e’ un limite che non si deve oltrepassare ma, in alcuni casi, le barriere imposte rappresentano una sfida da superare e un ostacolo da infrangere per entrare in nuovi territori emotivi.

Nella serie di fotografie ‘Do not cross the red line’ la cornice rossa e’ il simbolo grafico di  una porta che bisogna varcare per andare oltre il consueto confine di demarcazione tra il territorio consentito e quello proibito, una porta che si apre su nuove  avventure fantastiche, come la porta delle fiabe che conserviamo nei ricordi piu’ profondi.

 

"HANGING BY A THREAD" :

si riferisce al tema dell'equilibrio e della sua precarietà, parla della nostra ricerca di equilibrio in un mondo instabile dove lo sfondo nero è popolato da corpi illuminati e attraversato da una luce abbagliante che prevale nel buio.

 

"IL FILO DI ARACNE":

La serie di fotografie ‘IL FILO DI ARACNE – nella rete del ragno’ si riferisce al mito di Aracne, la fanciulla condannata dalla dea Atena a tessere la sua tela in eterno.

Le straordinarie caratteristiche della tela del ragno e la sua perfetta ed equilibrata geometria sono fonte di studio e di ispirazione in campi diversi come il design, la letteratura, l’architettura moderna e le sue applicazioni grazie agli studi avanzati della biomimesi e della biomeccanica.

La rete sospesa della tela del ragno si accorda come uno strumento musicale a seconda delle vibrazioni che riceve e le trasmette con movimento epicentrico attraverso il suo percorso labirintico. Richiede un lavoro complesso e paziente di costruzione ed esercita un potere assoluto  su colui che si avventura nella sua trama.

Nella serie di fotografie ‘Il filo di Aracne – in the spider’s web’ i corpi sprigionano una forza dinamica e luminosa nella sfida per emergere dalla rete, la rappresentazione grafica di una condizione emotiva e fisica  che li avvolge e dalla quale devono uscire.  Sono molteplici le reti che possono imprigionare il nostro corpo ma lo spirito e il volo della mente rimangono liberi e rompono qualsiasi barriera e, come nel mito, trovano la via per uscire dal labirinto.

 

 

Gallery Autore

Immagini trovate: : 14

Pagina:
Pagina: